|
|
|
di Giusi Mainardi al mondo dei tappi |
Questo nuovo dossier di approfondimento proposto da OICCE Times ci accompagna
in un viaggio intorno al mondo dei tappi. Perché? L’OICCE conta
tra i suoi soci alcuni produttori di tappi, sia di tappi di sughero, sia di
tappi sintetici. L’OICCE ha ugualmente tra i suoi soci importanti produttori
di tappatrici e molti utilizzatori di tappi, operanti in cantine di piccole,
medie, grandi e grandissime dimensioni. Altri importanti soci dell’OICCE
appartengono al settore della ricerca che si occupa anche di studi sulla tappatura
del vino.
Il rapporto diretto con le esigenze, i problemi, le difficoltà e i successi
di ognuna di queste realtà ci ha resi consapevoli di quanto essenziale
sia la tematica dei tappi per il vino.
Per questo abbiamo mirato all’obbiettivo di fare dialogare tutte le parti
in gioco, di dare delle possibilità di espressione e delle opportunità
di valutazione.
Ricordiamo con piacere, nell’aprile 2001, il nostro importante convegno
che prendeva in esame i problemi e le potenzialità dei diversi tipi di
tappatura del vino. Più di trecento persone vi parteciparono. Abbiamo
proseguito poi con articoli, studi, con l’organizzazione e la partecipazione
ad altri incontri tecnici sul tappo per il vino. Siamo certi di aver dato un
buon contributo alla sensibilizzazione del settore enologico verso un approccio
sempre più attento ad una fase delicata ed essenziale quale è
la tappatura.
Su questo tema abbiamo costantemente ricevuto e riceviamo richieste di articoli,
di informazioni, di documentazione e in molti ci chiedono i testi delle relazioni
presentate ai nostri convegni.
Abbiamo quindi pensato di raccogliere in uno specifico dossier alcuni contributi
essenziali per l’analisi delle molte problematiche che caratterizzano
la tappatura. Il materiale riunito e proposto nel dossier è frutto delle
nostre attività convegnistiche ed editoriali.
Nasce così questo numero speciale di OICCE Times, con la volontà
di costituire uno strumento utile per chi produce i tappi, per chi li utilizza
sulle bottiglie, per chi vuole chiarirsi un po’ le idee sull’universo
tappo.
Sughero o sintetico? È il grande interrogativo dell’enologia del
nostro tempo.
Non è detto che la risposta debba essere tutta e per sempre votata all’uno
o all’altro di questi due materiali.
L’importante è che la scelta si possa effettuare in modo consapevole.
Analizziamo allora le ragioni del sughero e del sintetico, non attraverso un
processo di accusa oppure in termini di conflitto, come va tanto di moda. Non
cerchiamo il litigio da scoop, ma un ponderato raffronto scientifico.
In questo dossier sono presentati i tipi di tappi in sughero reperibili sul
mercato, i disciplinari di produzione dei tappi di sughero, le loro caratteristiche
dimensionali, fisiche, chimiche, biologiche, i problemi di confezionamento,
di trasporto, di stoccaggio.
Si parlerà della qualità microbiologica del sughero e del suo
controllo, ci saranno studi analitici indirizzati a chiarire le cause del sapore
e odore anomalo definito “di tappo”.
Si analizzerà poi la generazione dei tappi “alternativi”
che si sono affacciati sul mercato a partire dagli anni ’90.
È importante una corretta valutazione delle loro prestazioni, così
come è importante sapere quali sono i parametri da valutare nella scelta
di un tappo sintetico, quali sono i materiali più utilizzati nella loro
realizzazione, le diverse tipologie proposte, la tecnica di produzione con la
quale sono ottenuti, il controllo di qualità.
È ben chiaro oramai che il ruolo del tappo, immaginato e concepito “semplicemente”
per chiudere una bottiglia di vino non è marginale, né passivo,
né banale.
Materiali, struttura, composizione dei tappi hanno effetti su molte caratteristiche
organolettiche del vino. Il tappo non è l’unico responsabile del
destino di una bottiglia, ma è vero che un tappo difettoso può
pregiudicare tutto il lavoro di elaborazione del vino e che un buon tappo può
essere il garante di un buon vino.
Importanti confronti fra sughero e sintetico sono oggetto di studi che il nostro
settore auspica sempre più ampi e numerosi.