Daniele Dellavalle, ed altri
ANTEPRIMA VENDEMMIA 2000
Il controllo della maturazione dell'uva
Vignaioli Piemontesi e Regione Piemonte, Torino, 2000, pp. 87
sip

L'associazione Vignaioli Piemontesi e la Regione Piemonte hanno presentato i dati del controllo di maturazione dell'uva rilevati per il 2000 nel grande "vigneto Piemonte".
L'annata meteorologica è stata seguita utilizzando le stazioni di misura della Rete Agrometeorologica del Piemonte. A conferma dell'andamento ormai evidente del riscaldamento globale del pianeta e della progressiva tropicalizzazione del nostro ambiente, anche quest'anno il Piemonte ha assistito al verificarsi di eventi estremi, con un epilogo drammatico a metà ottobre, che ha provocato gravose conseguenze sull'uomo e sull'ambiente. La primavera capricciosa e l'estate impazzita hanno però portato ad una grande vendemmia per tutte le varietà. Nella produzione si è verificato una calo quantitativo del 10%, accompagnato però da alti livelli di qualità.
In particolare per i rossi più celebri della regione, Barbera, Nebbiolo e Grignolino, la vendemmia del 2000 è stata una grande annata. La sanità delle uve è risultata praticamente perfetta, la concentrazione di zucchero elevata, l'acidità equilibrata.
L'equilibrio acido favorevole, il lento e regolare processo di maturazione delle uve, oltre all'ottima colorazione delle bucce, fanno prevedere per i grandi vini rossi piemontesi una grande struttura e una particolare eleganza.
I principali vitigni coltivati in Piemonte e alcuni tra i più interessanti vitigni "minori" vengono presentati nel testo con una breve descrizione delle caratteristiche generali, seguita da indicazioni sull'andamento dell'annata e da una tabella riassuntiva in cui viene espressa una valutazione delle uve rispetto ad alcuni parametri di qualità. Per il Moscato, la principale varietà aromatica piemontese, sono stati espressi uttimi giudizi anche sul quadro aromatico.
Nella parte finale della pubblicazione si trovano alcune tabelle che indicano l'andamento della maturazione di varietà presenti in due vigneti sperimentali. Tra i molti vitigni studiati per verificare quali siano i più adatti agli ambienti piemontesi ci sono Bussanello, Chenin blanc, Incrocio Manzoni 6.0.13, Roussanne, Sauvignon blanc, Albarossa, Cabernet Sauvignon, Syrah e Teroldego.